Un laboratorio di esperienze per coltivare i talenti e offrire loro opportunità di lavoro. È il quadro emerso durante il seminario di giovedì 14 dicembre “Dalle scuole di mestiere all’alternanza scuola lavoro” che si è svolto a Salve, in provincia di Lecce, presso il Centro polifunzionale La dimora del lavoro. Un laboratorio che vede oggi ASCLA, l’ente di formazione che ha organizzato l’iniziativa, assoluta protagonista nel favorire l’incontro dei giovani con le imprese. «Dal 2015 a oggi abbiamo preso in carico quasi 900 ragazzi – ha sottolineato il presidente Giuseppe Negro -. Con altri strumenti, come ad esempio le Botteghe di mestiere e dell’innovazione, più dei metà dei tirocini sono stati trasformati in rapporti di lavoro stabili. E, anche quando questo non è avvenuto, abbiamo continuato a seguire i giovani inoccupati o disoccupati nella loro ricerca e nella costruzione di un profilo in linea con quelli richiesti dal mercato del lavoro».

L’importanza del collegamento tra il mondo dell’istruzione e della formazione e le imprese è stato messo in evidenza anche da Domenico Bova, responsabile Direzione transizione scuola lavoro ANPAL Servizi, il quale ha ricordato come l’Agenzia nazionale sia in procinto di coinvolgere 1250 istituti scolastici nei percorsi di alternanza. «Prima delle competenze tecniche – ha precisato Bova – oggi le aziende chiedono tutta una serie di competenze trasversali e motivazionali che grazie all’alternanza possono essere attivate».

Ha concluso il seminario Sebastiano Leo, assessore Formazione e Lavoro della Regione Puglia: «Abbiamo fatto tantissimi bandi a supporto del sistema pugliese, ma questo non basta più, perché l’ambito territoriale non è più soltanto il Salento o la regione. Oggi i concorrenti sono i concorrenti di tutto il mondo. Le risorse pubbliche, quindi, devono fungere da moltiplicatore. Oggi c’è una rivisitazione delle professioni tradizionali e, per questo, dobbiamo stringere un “patto tra gentiluomini” con la scuola e le imprese». Un patto che avvicini maggiormente i fabbisogni dell’economia reale al sistema di istruzione e formazione nel suo complesso.